Fare il dj su Android: con Djay 2 è subito festa

Gli appassionati di musica che non dispongono di console da dj possono divertirsi con il loro dispositivo Android per mixare brani e creare playlist. Meglio se si “scratcha” su tablet, per le dimensioni dello schermo. Google Play offre alcune app per trasformarsi in un DJ professionista: basta solo alzare il volume.

La prima console virtuale per fare il dj su Android è Djay 2. Questa app, scaricabile a pagamento (2,99 euro), ha fatto il debutto sullo store Android solo pochi giorni fa ma il successo avuto su iOS promette bene. L’integrazione con Spotify (in attesa di Google Play Music) offre la materia prima da mixare ed equalizzare: sulle due piastre vengono caricati i brani che entrano a far parte della selezione. L’app permette anche di rallentare o accelerare le tracce e di aggiungere effetti (flanger, phaser, echo solo per dirne alcuni) durante l’esecuzione del flusso audio, proprio come una vera console per dj.

Per diventare dj a costo zero si può scaricare edjing, l’app per mixare canzoni più scaricata su Google Play. L’accesso a molte librerie musicali, da SoundCloud a Deezer, offre una vasta scelta di brani da inserire in un’unica playlist da condividere sui social network. Attraverso la stessa app di edjing è possibile creare un proprio profilo da dj, per creare un piccolo “nome” all’interno della community. Crossfading, scratching, pitching, cueing sono effetti con i quali anche i dj neofiti entrano in confidenza rapidamente. Gli acquisti in-app aggiungono ulteriori feature ad edjing.

Se invece si desidera un’app totalmente gratuita si può scaricare DJ Studio 5. Altra app Android per fare il dj, DJ Studio 5 offre molte opzioni per aggiungere effetti alle proprie creazioni audio. La modalità Auto-mix offre la soluzione per mixare in automatico le proprie canzoni e creare una playlist, ma le due piastre, arricchite di 8 diversi tipi di effetti, sono troppo invitanti per affidare le danze solo al proprio dispositivo.

Pubblicato in Musica e audio | Contrassegnato , , | Lascia un commento

App di Halloween: diventa un personaggio di The Walking Dead

La notte degli zombie si avvicina e Halloween offre molti spunti per simpatiche app per Android. Trasformarsi negli inquietanti personaggi di The Walking Dead o aggiungere effetti speciali al proprio costume è alla base delle produzioni software a tema di questi giorni. Con The Walking Dead: Dead Yourself e Digital Dudz è possibile stupire i propri amici durante la notte da paura del prossimo 31 Ottobre.

The Walking Dead: Dead Yourself è l’app ufficiale della fortunata serie tv che ha appassionato gli americani con le sue cinque stagioni. Fox, il canale di Sky che la trasmette in Italia, ha realizzato l’anno scorso un’app che ad ogni Halloween è destinata ad avere il boom di download. The Walking Dead: Dead Yourself è un software che elabora fotomontaggi su proprie foto o su quelle degli amici. E’ sufficiente scattare una fotografia, o caricarne una preesistente, ed editarla con l’app. La modifica di occhi, bocca e altre fattezze del viso in stile zombie di The Walking Dead regala uno spettacolo horror da condividere sui social network.

Un altro modo per festeggiare Halloween è installare Digital Dudz. Questa app è una collezione di animazioni a tema con la festa di fine Ottobre. Il risultato è prodotto dalla combinazione dell’elemento analogico con quello digitale. Digital Dudz infatti vende costumi a tema con un foro, all’altezza della pancia, che nasconde un supporto per inserire lo smartphone. In questo modo il dispositivo è in bella mostra e con un semplice tap si possono dare avvio agli effetti animati dell’app. Un vero coup de theatre per sorprendere i propri amici durante la festa in costume di Halloween.

Esistono poi giochi a tema Halloween per chi vuole immergersi nell’atmosfera della serata divertendosi con il proprio smartphone. Angry Birds, il famosissimo gioco dei volatili “arrabbiati”, contiene un episodio chiamato Ham’o'Ween, ambientato proprio durante questa festa. Un altro gioco a tema Halloween per Android è Doodle Jump,  che presenta un livello gratuito dedicato alla festa degli zombie.

Pubblicato in Fotografia, Games, Intrattenimento | Contrassegnato , | Lascia un commento

Un app che ti fa arrivare in orario… perfino a Roma: Citymapper

Orientarsi nelle grandi città, alla ricerca del percorso più breve con i mezzi pubblici, è difficile anche per coloro che ci abitano. Arrivare costantemente in orario lo è ancora di più. Un’app per Android fornisce un grande aiuto per conoscere orari e tragitti di bus e treni in città come Roma e Milano. Senza dimenticare Londra, Parigi e New York. Questa è Citymapper. Grazie a quest’app, che di recente ha inserito nel suo motore di ricerca la Capitale e il capoluogo lombardo, è possibile cercare in tempo reale le fermate più vicine dei vari mezzi pubblici, come bus, treni suburbani, metro.

Citymapper geolocalizza l’utente attraverso GPS o connessione mobile. Il rilevamento della posizione consente all’app di individuare le linee di bus e metro nelle vicinanze, in un raggio di 5 o 10 minuti a piedi, e gli orari aggiornati in tempo reale dei passaggi alle rispettive fermate.

L’app offre anche la possibilità di salvare tra i preferiti non solo le fermate più frequentate ma anche gli indirizzi, come casa, lavoro, e tutti gli altri luoghi dove ci si reca più spesso. In questo modo si possono conoscere al volo sia i molteplici percorsi offerti dal trasporto pubblico, sia i minuti di viaggio previsti. Il sistema appare molto intelligente perché combina linee e percorsi che le app dei servizi pubblici suggeriscono in modo separato. Citymapper permette così di risparmiare molto più tempo.

Tra le chicche presenti su Citymapper il totale di kilocalorie bruciate camminando a piedi o usando la bicicletta per andare da un punto ad un altro. E, soprattutto, quanti minuti ci impiega un “Android infuriato”. Tutto questo deve essere moltiplicato per 12: questo è il numero delle città supportate dallo straordinario servizio di Citymapper. Oltre Roma e Milano infatti l’app offre orari e percorsi dei mezzi pubblici di Londra, Parigi, Berlino, Madrid, Barcellona, New York, San Francisco, Boston e Chicago. Ma presto verranno aggiunti altri importanti centri. Riassumendo Citymapper è un’app che dovrebbe essere già preinstallata negli smartphone venduti in queste grandi città.

Pubblicato in Viaggi | Contrassegnato | Lascia un commento

Atooma: risparmiare tempo e soldi ottimizzando il proprio smartphone

Ogni utente è sempre alla ricerca di un modo per ottimizzare l’uso del proprio smartphone. Risparmiare tempo, e magari anche soldi, è cosa gradita, e l’automatizzazione delle operazioni sullo smartphone rende la vita degli utenti decisamente più comoda. Atooma risponde proprio a questa esigenza. L’app, sviluppata da un team di Roma, offre un’interazione a tutto tondo con i dispositivi smart, seguendo la logica IF-DO. Ad ogni azione corrisponde una reazione programmata, e l’app mette in moto proprio quei meccanismi necessari per dare avvio alle risposte richieste dall’utente.

Cosa fa Atooma? Praticamente di tutto. E’ un minilinguaggio di programmazione a portata di tutti in formato app. Impostando un comando di attivazione del wifi al proprio arrivo a casa, la geolocalizzazione del smartphone nel perimetro della propria abitazione fa scattare il wifi. Atooma inoltre può far scattare altre azioni di domotica, in modo da risparmiare tempo, per regalare una vita comoda all’utente. L’app è per esempio in grado di accendere lo stereo al proprio rientro, selezionando la playlist più adatta al clima metereologico. Con l’affermazione di elettrodomestici connessi alla rete wifi domestica il risparmio di tempo si trasformerà in un risparmio di denaro: si può per esempio immaginare l’accensione automatica della lavatrice in fasce orarie convenienti.

La sicurezza è un’altra caratteristica di Atooma, cui contribuisce con alcune feature da usare in automobile. Il riconoscimento geolocalizzato dello spostamento dell’utente fa presumere allo smartphone un viaggio in automobile. In questo caso Atooma legge i messaggi e li riproduce vocalmente. Le applicazioni possibili sono numerose: si può risparmiare in automatico la batteria impostando lo spegnimento delle connettività mobile e wifi quando la batteria scende al di sotto di una certa soglia.

Non solo ottimizzazione del proprio smartphone ma anche del proprio smartwatch o braccialetto. Il riconoscimento del movimento del braccio durante la corsa consente a Atooma di scegliere la playlist più adatta per il running, mentre l’arrivo sul posto di lavoro attiva in automatico le notifiche dei messaggi. Queste sono solo alcune delle possibili applicazioni dell’app. La fantasia che fa leva sulla logica IF-DO può trasformare lo smartphone in uno strumento ancora più straordinario.

Pubblicato in Strumenti | Contrassegnato | Lascia un commento

Difendersi dai furti degli smartphone, in attesa del Kill Switch

Il furto degli smartphone è purtroppo un fenomeno molto diffuso, a causa della mobilità dei lavoratori e studenti che ogni giorno a milioni prendono i mezzi pubblici per recarsi a lavoro o a scuola. Le nuove tecnologie ci forniscono un piccolo aiuto per difendersi dai ladri di smartphone, e su Play Store si trovano due app che potrebbero scoraggiare i borseggiatori, se usate in massa dagli utenti.

La prima app per proteggere da furti il proprio terminale è Lockwatch – Trova telefoni. Questo software realizzato da BlokeTech utilizza la fotocamera per cogliere in flagrante il ladro di smartphone. Al terzo tentativo errato di sbloccare il PIN il telefono, prima di bloccarsi, scatta una foto al malintenzionato e ne segnala la posizione GPS. Il tutto viene inviato in forma di allegato via email al legittimo proprietario, che in questo modo è in grado di rintracciare il suo dispositivo. L’attività di LockWatch è totalmente silente e il ladro non può accorgersi dello scatto e dell’avvenuta geolocalizzazione.

Anche CaughtU Pro, app gratis con acquisti in-app, difende lo smartphone dai furti. Le funzioni sono simili a quelle di LockWatch. Un determinato numero di errori di sblocco, impostato in precedenza dall’utente, fa scattare la foto al telefono e la posizione del ladro viene immediatamente segnalata via email o in cloud su Google Drive. Ulteriori funzioni sono disponibili nella versione a pagamento di CaughtU Pro, al prezzo di 1,11 euro.

Queste app potrebbero essere superate nel prossimo futuro dalla modalità Kill Switch, già implementata su alcuni smartphone. Grazie a questa funzionalità il proprietario può bloccare (uccidere) il proprio telefono rubato, rendendolo inutilizzabile. Questa forma di difesa  ha fatto calare la percentuale di furti di smartphone nelle grandi città come Londra, New York e San Francisco, e per questo motivo lo stato della California ha reso obbligatorio l’”antifurto” Kill Switch per legge dal 1o Luglio 2015. Da questa data in poi tutti gli smartphone dovranno essere dotati di questo software di sicurezza. Ma gli operatori mobile sono tiepidi: secondo l’opinione degli esperti di informatica un buon hacker è in grado di disattivare il Kill Switch. La solita rincorsa fra criminalità e sicurezza.

Pubblicato in Sicurezza | Contrassegnato | Lascia un commento

Gmail 5.0 per gestire anche gli account di Outlook e Yahoo

Android 5.0 Lollipop introduce un nuovo layout ispirato al Material Design e altre interessanti caratteristiche software. La collana di app integrate nel sistema operativo di Google dunque si rinnovano, seguendo la linea elegante della nuova versione di Android. Una delle app più usate è senza dubbio Email, per leggere la posta elettronica di Gmail. A brevissimo verrà rilasciato un aggiornamento di Gmail, che passerà anch’esso alla versione 5.0.

Gmail 5.0 si rinnova dal punto di vista grafico e delle funzionalità. Il look dell’app per la gestione delle email appare “fresco”, come proclama il claim, con una navbar e degli avatar rinnovati. In basso a destra si trova un “+” in evidenza, che serve a comporre il messaggio e a selezionare il contatto al quale inviare la email.

La novità più interessante del nuovo Gmail 5.0 è senza dubbio l’integrazione di diversi account di posta elettronica. Se l’app nella versione precedente consentiva la possibilità di switch fra account diversi di Gmail, ora Gmail 5.0 diventa onnicomprensivo e permette con un semplice swype di sincronizzare account di posta di Outlook e Yahoo Mail. D’ora in poi quindi gli utenti Android potranno tranquillamente gestire e ricevere notifiche da molti più account utilizzando una sola app.

Gmail 5.0 è solo una delle app native di Android che saranno aggiornate. Due altri esempi sono Google Fotocamera e Google Play Music. Il layout di entrambe le app è ispirato, come intuibile, al Material Design, aspetto grafico che contraddistingue Android Lollipop. Se la preview dell’aggiornamento di Google Fotocamera apporta novità solamente sul piano estetico, il discorso è diverso per quanto riguarda Google Play Music. Il servizio di musica di Google si rinnova nella User Interface e presenta immagini delle copertine decisamente più grandi nelle dimensioni, così come il pulsante Play. Inoltre l’aggiunta di effetti di transizione e di animazioni rende più piacevole l’esperienza su questa app, che sfida direttamente Spotify per il dominio del mercato della musica online su Android.

Pubblicato in Strumenti | Contrassegnato , | Lascia un commento

FloatNote ti ricorda le cose da dire durante le telefonate

“Mi sono dimenticato di dirgli una cosa, devo richiamarlo”. Quante volte avete pronunciato nella vostra vita questa frase? Tante. “C’è una cosa che volevo dirti ma ora non mi viene in mente…” è un’altra frase che si sente spesso al telefono. Una to-tell list, la versione alternativa della più classica to-do list, è quello di cui tutti hanno bisogno prima o poi, soprattutto quando non si possono avere sempre sottomano i promemoria. E FloatNote, un’app gratuita sul Play Store, ci viene incontro.

Con FloatNote l’utente associa una nota ad un numero telefonico in entrata o in uscita. In questo modo non appena si riceve o si fa una chiamata sullo smartphone, FloatNote propone un reminder delle cose da dire all’interlocutore. Dai prossimi impegni di lavoro da comunicare al proprio capo ai piatti da lavare del coinquilino, l’app permette di essere sempre puntuali e precisi nelle informazioni da trasmettere. Layout e funzionalità minimal, FloatNote è basato sul Material Design di Android Lollipop 5.0, ma la compatibilità è assicurata anche con versioni precedenti del robottino verde.

Ricordare tutto al momento giusto: è questa in breve l’unica ma utilissima funzione di FloatNote. Il nome dell’app deriva dalla modalità con la quale appaiono i post it 2.0: una nota galleggiante appare in sovraimpressione al momento della chiamata. Per comporre un breve testo da associare a un numero in rubrica è sufficiente cliccare sul tasto “+” in basso a destra. La nota galleggiante che apparirà poi al momento della telefonata potrà essere rimossa trascinandola verso una “x” presente sullo schermo.

FloatNote è gratuita ma è possibile acquistare estensioni direttamente dall’app. La versione Free, gratis, permette di inserire 5 note con un massimo di 30 caratteri ciascuna. La versione Basic, da 1,08 euro, offre 7 note ognuna contenente 50 caratteri al massimo. Chi ha bisogno di maggior spazio può scegliere la versione Deluxe o Premium, rispettivamente al prezzo di 1,95 euro e 3,90 euro. La prima consente di scrivere 10 note con un massimo di 100 caratteri, mentre la seconda rende il servizio illimitato. Stabilite quanto siete smemorati e decidete quale pacchetto di FloatNote comprare.

Pubblicato in Comunicazioni | Contrassegnato | Lascia un commento

Wind Talk: la messaggistica torna in mano agli operatori mobile?

Esisteva un tempo in cui gli amori e le amicizie nascevano (o non nascevano) in base al proprio operatore telefonico mobile. SMS e telefonate gratis verso un determinato prefisso hanno condizionato la vita dei giovani ad inizio Duemila, e per quella generazione resta indimenticabile il fascino della Christmas Card, una promozione natalizia dell’allora Omnitel. Internet e il Voip hanno abbattuto tutte le barriere mobile, e la comunicazione ai giorni nostri è di tutti con tutti, senza divisioni di convenienza tariffaria. E allora perché Wind ha realizzato Wind Talk, un’app di messaggistica per Android?

In un mondo dominato da Whatsapp e da Skype Wind tenta di fidelizzare i clienti non solo con le offerte ma con un network di servizi integrati disegnati su misura. Wind Talk è  un’app di messaggistica per Android ancora in fase beta, disponibile per il download nella Community di Wind Talk. Il software offre una serie di servizi che vanno oltre la pura e semplice chat. L’app infatti mette a disposizione dei clienti dell’operatore arancione una privilegiata assistenza clienti in live chat, la possibilità di acquistare biglietti dei mezzi pubblici di varie città e anche trasferire credito fra le SIM ricaricabili dei clienti Wind.

Wind Talk presenta un look elegante e le classiche funzioni di un’app di messaggistica istantanea come la condivisione di foto, video e documenti, l’invio della propria posizione, emoticon e anche messaggi vocali. Come su Whatsapp è possibile creare gruppi di utenti con cui chattare. Inoltre Wind Talk consente di visualizzare le conversazioni unificate, anche se queste sono frammentate fra messaggi di chat ed SMS.

Attualmente Wind Talk è ottimizzata solo per Samsung 3S Mini, S4 e S5 ma gli sviluppatori non hanno incontrato particolari problemi nell’esecuzione dell’app su altri smartphone Android. Non si sa quando l’app di Wind sarà ufficialmente disponibile su Google Play ma nel frattempo è possibile saggiare le potenzialità di questo nuovo strumento di chat-money sharing scaricandolo dalla Community di Wind Talk.

Pubblicato in Comunicazioni, Social | Contrassegnato | Lascia un commento

Sapevate che su Play Store c’è un app “Curiosità”?

Sapevate che la canzone più lunga del mondo dura ben 6 giorni? Sapevate che Hitler è stato candidato al Premio Nobel nel 1939, proprio alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale? Sapevate che anche i maiali si abbronzano? Il “sapevate che” è un format molto utilizzato e che sulla Rete tende alla viralità. Stupisce molto che su Play Store siano disponibili pochissime app su queste curiosità, e fra queste si mette in evidenza l’app Curiosità, realizzata da 2M Droid.

Il nome dell’app non è particolarmente ricercato, e tanto meno l’aspetto grafico. Curiosità si contraddistingue, paradossalmente, per la cura piuttosto approssimativa dei dettagli e del layout. Una sensazione intensa di vintage, di arcade, di retrò pervade l’app Curiosità: le parole scritte con caratteri a pixel piuttosto evidenti la fanno nettamente da padrone. Sicuramente non è ottimizzata per tablet. Ma poco importa.

L’app è divisa per categorie come Animali, Aziende, Cartoni, Film, Frutta, Lingue, Medicina, e Varie. Tutte curiosità molto simpatiche e sfiziose, ma poco approfondite. Quest’app è utile soprattutto per trovare spunti in base ai quali effettuare ulteriori ricerche su argomenti oscuri ai più. Cliccando su una di queste sezioni si può scrollare fra i vari titoli, spesso troncati. Nessuna possibilità di condividere sui social network, nessuna possibilità di salvare tra i preferiti: un’app pura e semplice, diretta allo scopo.

Una user experience che si potrebbe valutare come molto bassa, ma paradossalmente questa grafica molto elementare e che non bada ai dettagli rompe gli schemi e si fa apprezzare, come un salto all’indietro di 20 anni. MS-DOS è dietro l’angolo. Curiosità è probabilmente un’app usa e getta, i cui contenuti possono essere letti in mezz’ora. Ma in un ambiente così pulito e curato come quello della grafica delle app un tocco di pionieristica nostalgia non guasta mai.

Sorprende soprattutto la mancanza di valide alternative analoghe su Play Store. Mega Curioso è scritto in portoghese, Curiosità di ismail.lange@gmail.com è in russo, Curiosità di ImmatureDevs è in inglese. Sapevate che l’unica app in italiano sulle curiosità è proprio Curiosità di 2M Droid?

Pubblicato in Intrattenimento, Istruzione | Contrassegnato , | Lascia un commento

Con Spreaker Studio sei in studio di registrazione

Chi ama ascoltare la radio spesso sogna di stare davanti ad un microfono o dietro una console. Il fascino inalterato della voce che esce dai diffusori è intatto, anche nell’era delle radio online. Spreaker, la più grande community mondiale di web radio amatoriali, è un punto di riferimento per i radioamatori 2.0 e offre un servizio completo per trasmettere comodamente da casa i propri programmi. Voce e musica on air o da registrare in podcast.

Per gestire una vera e propria radio direttamente dallo smartphone Spreaker propone due applicazioni gratuite per Android. L’app principale è Spreaker – Radio & Podcast. Con questa app l’utente, precedentemente registrato al servizio di Spreaker, può ascoltare i programmi dei canali preferiti. Il sistema di follower e following, simile a quello di Twitter, permette di scoprire trasmissioni sempre nuove e di interagire con i propri ascoltatori. Il piatto forte però è la possibilità di trasmettere live in mobilità, dallo stadio così come dalla sala concerti, improvvisandosi in questo modo giornalisti sportivi o musicali. Ogni programma poi potrà essere condiviso sui social network.

La seconda app di Spreaker, in ordine di tempo, è Spreaker Studio. Questa app è un vero e proprio mixer, da usare per ragioni di comodità soprattutto su tablet. Dopo aver accuratamente scelto la playlist di canzoni da trasmettere, il broadcaster può optare fra modalità On Air e modalità Podcast. Una volta selezionata un’opzione di queste inizia la vera e propria registrazione. Con Spreaker Studio alternare in modo professionale musica a talk, mixato con effetti sonori come gli applausi, è molto facile.

Spreaker offre 5 tipi di servizi. La versione gratuita consente di trasmettere solo 30 minuti per puntata. Le formule a pagamento sono 4, da On Air Talent da 3,99 euro a Station da 99,99 euro al mese. I pacchetti sono caratterizzati da servizi aggiuntivi come ore di trasmissione aggiuntive al giorno, uno storage audio più grande e una visibilità maggiore.

Pubblicato in Intrattenimento, Musica e audio | Contrassegnato , | Lascia un commento